Foglia Carta


Sempre più cartiere italiane si stanno fermando perché i costi del gas superano i ricavi

IL LAVORO DELLE CARTIERE
È A RISCHIO

I costi del gas per produrre una tonnellata di carta sono nettamente superiori al costo di vendita. Per questo motivo il lavoro delle cartiere è a rischio, come denunciano ormai da tempo l’Assocarta, l’Associazione Italiana Editori (Aie), l’Associazione Nazionale Editoria di Settore (Anes) e la Federazione Carta Grafica.

Sono sempre più numerose le cartiere italiane – secondo alcune stime una su due – costrette a sospendere la produzione: il peso della bolletta del gas sul fatturato è aumentato del 400% nel 2021, rispetto al 2020, ma dall’inizio del 2022 il dato è anche peggiorato.

Mastro Cartiere

COSTI DECUPLICATI

Secondo Assocarta, lo scorso dicembre le cartiere italiane pagavano il gas naturale, col quale producono energia elettrica per il funzionamento degli impianti, cinque volte in più, ma nel mese di settembre, il costo è mediamente decuplicato, con punte di quindici volte di più.

“Parecchie cartiere hanno deciso di rallentare o fermare momentaneamente la produzione in attesa che passi questo momento di prezzo esagerato del gas – ha spiegato il presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, ai microfoni di Radio anch’io – il gas oggi è libero di fluttuare del 20-30% dalla sera alla mattina, non c’è nessun limite, la speculazione finanziaria può creare qualsiasi bolla e distruggerla nella stessa giornata, è impossibile lavorare cosi.”

La necessità di gas per il funzionamento degli impianti delle cartiere, porta queste realtà ad essere completamente dipendenti dal suo costo e dalle sue fluttuazioni. Una situazione che durante il 2022 sta mettendo in tragica difficoltà tante aziende storiche e ben strutturate.

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